Il libro

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A cosa si va incontro se si appartiene ad una generazione di aspiranti principesse cresciute con il telecomando in una mano e il binocolo nell’altra?

Cosa accade quando l’aspettativa di sogni adolescenziali si schianta contro un uomo in carne e ossa?

“Siamo sulla mia auto, parcheggiati davanti a casa sua. Soltanto io e il mio principe, dentro la mia zucca a centotrenta cavalli.
– Tieni. E’ per te” spiega lui, allungando la mano. Mi passa una busta. – Grazie, un’altra…. sospiro io, che ormai ho già cassetti zeppi di sue missive. L’ennesima lettera d’amore. E invece no. L’apro e scopro che dentro c’è… una carta di credito American Express che pesca direttamente dal suo conto. Sogno o son desta?? Questo significa che posso spendere i suoi soldi, per i miei acquisti! Ecco il senso dell’espressione ‘in ricchezza e in povertà’. D’accordo, non che noi abbiamo a che fare con una fortuna principesca di milioni di lire, ma parliamoci chiaro: un uomo che mette in mano alla sua donna una carta di credito, o è un folle o merita uno straccio di chance…”

Spesso facciamo corrispondere la nostra felicità con l’immagine che ci siamo costruiti. Ed ecco che immediatamente la realtà sembra non corrispondere alla nostra aspettativa. Ma basta aspettare – ed avere fede – per scoprire con sorpresa che quella stessa realtà ci rende più contenti di quanto non avremmo mai immaginato.
Il tutto è declinato nella storia – raccontata in maniera divertente, a tratti ironica – di due persone alla ricerca dell’anima gemella.
Nel quotidiano rapportarsi, Lui e Lei mettono in comune prima i sogni e le speranze, poi la vita stessa. Si scoprono complementari. Scommettono in un futuro di felicità day-by-day, perché riconoscono l’uno nell’altra, non tanto l’uomo o la donna migliore al mondo, non certamente il Principe e la Principessa delle Fiabe, ma quell’unicità della persona amata che la rende speciale rispetto a tutte le altre.

Dal primo appuntamento al buio in una trattoria emiliana, all’anniversario luminoso sul picco del Capo di buona speranza, quanto è scritto ha tutto il divertente sapore d’esser vero…

L’AUTRICE

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Marcella Manghi (la diversa) è nata a Parma nel 1974. Laureatica in Matematica, si è occupata di editing digitale prima di dedicarsi completamente alla scrittura. Viva a Milano con il marito e i tre figli.

Il suo blog:
mcomemarcella.wordpress.com
Il suo contatto:
marcellamanghi@hotmail.com

Pagina Facebook:

http://www.facebook.com/pages/Qualcosa-di-diverso/465315953523678

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